Impieghi
Condominio & amministrazione
La parte difficile non è l’incisione. È ottenere una decisione e poi mantenere lo stabile coerente per i dieci anni successivi.
Uniformare uno stabile passa di norma dall’assemblea, e un’assemblea ha bisogno di una cifra per votare. Per preventivare ci servono tre cose: il numero di posizioni per cassette e campanelli, le dimensioni di una targa esistente e una foto del pannello. Basta per un prezzo fermo da mettere all’ordine del giorno. Poi due strade. Sostituire tutto in una volta, più pulito e meno caro a pezzo; oppure fissare ora la specifica e sostituire ogni targa al cambio d’inquilino, il che distribuisce la spesa negli anni ma regge solo se la specifica è annotata dove non andrà persa.
Cosa incidere
Nella maggior parte degli stabili solo il cognome. I nomi di battesimo datano una targa in caso di successione o separazione e costano larghezza che raramente si ha. Piano e numero d’appartamento vanno sulla targa se lo stabile ha più ingressi; altrimenti la appesantiscono.
Quale materiale
Acciaio spazzolato per tutto ciò che è nell’atrio o su un muro esterno, acrilico nero per una tabella interna riparata dove la leggibilità viene prima di tutto. Mai acrilico all’esterno: il gelo lo crepa in pochi inverni.
L’errore da evitare
Sostituire le targhe una alla volta senza annotare la specifica. Cinque anni dopo nessuno conosce più il carattere né il formato esatto, e la parete diventa un patchwork che solo una sostituzione completa risolve.
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- Prezzo fermo per l’assemblea a partire da tre dati
- Specifica registrata e conservata per targhe future
- Sconto fino al 30% sugli stabili grandi
Domande
Potete fatturare direttamente al condominio?
Sì. Fatturiamo alla comunione o all’amministrazione, con IVA esposta separatamente, e possiamo quotare a prezzo unitario perché la cifra sia facile da presentare in assemblea.
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